Impresa Bergamelli opera all’interno di un progetto promosso da Acque Bresciane S.r.l., finalizzato all’incremento della capacità depurativa e all’adeguamento dell’impianto ai requisiti normativi regionali, con particolare riferimento ai limiti di azoto e fosforo previsti dal Regolamento Regionale n. 6/2019.
L’ampliamento dell’impianto di depurazione di Leno (BS) prevede un intervento ad alta complessità tecnica che si protrarrà per circa 132 settimane.
Il progetto si distingue per la capacità di mantenere l’impianto in esercizio durante tutte le fasi di lavoro, un elemento non comune nei cantieri di depurazione, soprattutto in presenza di un impianto di grandi dimensioni (con un bacino superiore ai 10.000 A.E.) e di interventi sulle parti più sensibili del processo depurativo.
Questa modalità operativa richiede una pianificazione accurata delle fasi di cantiere e l’impiego di opere provvisionali, tra cui bypass idraulici, impianti temporanei e sistemi dedicati alla gestione dei fanghi, al fine di garantire la continuità del servizio e il rispetto dei limiti allo scarico.
Le lavorazioni interessano sia la Linea Acque sia la Linea Fanghi, con un intervento organico sull’intera filiera di trattamento:
L’integrazione tra nuove opere e sezioni esistenti, insieme all’adozione di sistemi PLC/SCADA e di monitoraggio continuo, evidenzia la competenza multidisciplinare e l’attenzione alla qualità impiantistica che caratterizzano l’approccio di Impresa Bergamelli.
Il cantiere comprende inoltre opere civili in calcestruzzo armato per la realizzazione delle nuove unità di trattamento, eseguite con tecnologia a vasca bianca, soluzione che garantisce elevati livelli di impermeabilità e durabilità strutturale.
Completano l’intervento la realizzazione e l’adeguamento di locali tecnici, l’impianto elettrico MT/BT, la viabilità interna e le sistemazioni paesaggistiche. Le opere sono progettate per ridurre l’impatto sull’ambiente e sull’area circostante, assicurando una corretta integrazione con il contesto territoriale.
L’ampliamento dell’impianto consentirà di migliorare la qualità dello scarico finale, ridurre la produzione di fanghi, contenere le emissioni odorigene e integrare efficacemente le nuove opere nella filiera esistente.
