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	<title>Urbanizzazioni e infrastrutture Archives - Impresa Bergamelli Srl</title>
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	<description>Lavori stradali, urbanizzazioni, scavi e demolizioni</description>
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	<title>Urbanizzazioni e infrastrutture Archives - Impresa Bergamelli Srl</title>
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		<title>Variante di Boltiere: gestione integrata delle lavorazioni infrastrutturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[CAMP]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 12:07:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urbanizzazioni e infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento sulla Variante di Boltiere è stato gestito da Impresa Bergamelli con un’impostazione esecutiva orientata al coordinamento completo delle lavorazioni, dagli scavi di sbancamento fino alla realizzazione delle pavimentazioni e all’integrazione degli impianti tecnologici e dei sottoservizi. Le attività hanno compreso le opere di movimento terra, la preparazione e stabilizzazione dei piani di posa, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento sulla <b>Variante di Boltiere</b> è stato gestito da <b>Impresa Bergamelli</b> con un’impostazione esecutiva orientata al <b>coordinamento completo delle lavorazioni</b>, dagli scavi di sbancamento fino alla realizzazione delle pavimentazioni e all’integrazione degli impianti tecnologici e dei sottoservizi.</p>
<p>Le attività hanno compreso le opere di <b>movimento terra</b>, la preparazione e stabilizzazione dei <b>piani di posa</b>, la posa delle <b>reti </b>e delle infrastrutture interrate e la successiva costruzione del <b>pacchetto stradale</b>. Ogni fase è stata pianificata in funzione della successiva, assicurando <b>continuità strutturale</b> tra opere civili, sottoservizi e strati di pavimentazione, garantendo una corretta gestione delle interferenze.</p>
<p>Il coordinamento operativo è stato supportato dall’impiego di <b>tecnologie di cantiere 4.0</b> e <b>sistemi di modellazione tridimensionale</b>, integrati nei processi aziendali e gestiti internamente. Gli strumenti digitali hanno consentito il controllo delle quote, delle geometrie e delle fasi esecutive, favorendo la coerenza tra tracciato, opere interrate e superfici stradali, aumentando la precisione delle lavorazioni.</p>
<p>L’intervento conferma la capacità di Impresa Bergamelli di operare su <b>infrastrutture complesse</b> governando l’<b>intero processo </b>realizzativo, dalla configurazione del terreno fino alla messa in esercizio dell’opera, attraverso un approccio tecnico integrato e supportato da <b>sistemi evoluti </b>di gestione e automazione.</p>
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<h4><a href="https://impresabergamelli.it/portfolio-item/variante-di-boltiere-nuova-mobilita-per-il-territorio-bergamasco/">Leggi i dettagli del progetto</a></h4>
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		<title>Industria 4.0 nell’edilizia: i nostri sistemi all’avanguardia</title>
		<link>https://impresabergamelli.it/industria-4-0-nelledilizia-i-nostri-sistemi-allavanguardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CAMP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 08:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urbanizzazioni e infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una completa trasformazione dell’industria coinvolge positivamente anche il settore dell’edilizia. </p>
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A caratterizzare il nuovo orizzonte è un mix di automazione, informazione, analisi dei dati, learning machine, Internet of Things, interazione uomo-macchina, intelligenza artificiale, robotizzazione e <strong>digitalizzazione</strong>. </p><p>Da cosa deriva il suffisso 4.0? Il termine è stato usato per la prima volta alla Fiera di Hannover nel 2011, per identificare la trasformazione epocale in corso come nuova fase dell’industria, definibile “Quarta Rivoluzione Industriale”. Se l’industria 1.0 ha visto la macchina a vapore come vera rivoluzione, protagonista della fase successiva (industria 2.0) è stato l’uso di elettricità e petrolio, mentre l’industria 3.0 è quella che ha accompagnato la nascita dei primi sistemi ICT.</p><p>Il passaggio alla 4° fase dell’industria, invece, rappresenta <strong>un completo ripensamento nell’approccio</strong> alla fabbricazione dei prodotti, ma anche all’organizzazione del lavoro, alla struttura dei processi e alla formazione delle risorse, sempre più abituate a un ecosistema in bilico tra fisico e virtuale. <br /><br /></p><p>Il settore edile è coinvolto in questo cambiamento? Se sì, come?<br /><br /><br /></p><h2>L’industria 4.0 applicata al settore edile</h2><p>L’innovazione digitale nei processi industriali non solo coinvolge anche l’ampio <a href="https://impresabergamelli.it/edilizia-industriale-milano/">comparto dell’edilizia</a>, ma anzi vede i suoi attori come <strong>protagonisti nell’introduzione e nell&#8217;ottimizzazione </strong>dei più performanti strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. Le imprese e i professionisti attivi nel settore sono chiamati, infatti, a sperimentare innovazioni sempre più avanzate, imparando a integrarle nei loro processi al fine di massimizzare aspetti cruciali del lavoro, come l’efficienza, la produttività, i costi, <strong>la qualità e la sicurezza degli operatori</strong>. </p><p>Quando si parla di Industria 4.0 si parla spesso anche di <strong>tecnologie abilitanti</strong>, ovvero le innovazioni che, potenziando e connettendosi spesso tra loro, riescono a sostenere lo sviluppo dei nuovi sistemi produttivi. Nello specifico, tali tecnologie sono nove, ovvero:</p><p>i robot autonomi, i Big Data Analytics, i sistemi di simulazione (come quelli 3D), l’integrazione orizzontale e verticale tra i gli attori dei processi produttivi, l’IoT (Internet of Things), la cybersecurity, l’additive manufacturing, la realtà aumentata e il cloud computing. </p><p>Pensando alle evoluzioni dell’edilizia oggi, è intuitivo notare come alcune di esse stiano guidando il settore e trainandone i mutamenti.</p><p>Di pari passo con il miglioramento lato tech, i professionisti e le aziende del comparto &#8211; come Impresa Bergamelli &#8211; <strong>ripensano totalmente le loro competenze</strong>, ma anche i modelli gestionali, le politiche aziendali e la formazione del personale, in modo da farsi trovare pronte per un futuro sempre più 4.0.</p><p>Quali i vantaggi di questo approccio? I dati rivelano una realtà netta: le aziende che introducono tecnologie abilitanti nei loro processi registrano una crescita in termini di efficienza produttiva del 30-50%. Inoltre, tra i miglioramenti significativi ci sono:</p><ul><li>una <strong>maggiore flessibilità</strong> delle imprese in risposta alle esigenze del mercato;</li><li>la rapidità di esecuzione delle opere commissionate;</li><li>una <strong>riduzione degli sprechi</strong>, degli errori, dei fermi macchina e simili intoppi;</li><li>un <strong>contenimento notevole dei costi</strong>;</li><li>migliore qualità degli output finali;</li><li>netto miglioramento della <strong>sicurezza nei cantieri; </strong></li><li>promozione contestuale della produttività e della motivazione dei collaboratori.</li></ul><p>Quali sono, più nel dettaglio, le soluzioni tecnologiche che noi di Impresa Bergamelli abbiamo già adottato per cogliere gli innegabili plus dell&#8217;Industria 4.0?</p><p> </p><h2>Le tecnologie di progettazione</h2><p>Oltre a utilizzare i software più all&#8217;avanguardia per la<strong> modellazione 3D</strong>, impieghiamo la tecnologia di <strong>pianificazione tramite BIM</strong>, ossia Building Information Modelling. Si tratta di una rappresentazione digitale della costruzione che trova come base il modello 3D, integrato con informazioni fisiche, funzionali e prestazionali della futura costruzione.</p><p>Il modello BIM, dinamico e condiviso tra i contributori, consente di analizzare il progetto lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla progettazione alla costruzione, fino all’eventuale demolizione. Un modus operandi che permette di <strong>dettagliare tempistiche, investimenti, materiali e risorse</strong> necessarie all&#8217;implementazione del piano. <br /><br /><br /></p><h2>Tecnologia a supporto delle lavorazioni di cantiere</h2><p>L’ormai profonda connessione tra la nostra sede e le macchine operatrici presenti nei cantieri, ci consentono di massimizzare le nostre prestazioni, ma anche di velocizzarle, <strong>ottimizzarne la sostenibilità </strong>e, soprattutto, incrementare la sicurezza per i membri del team.</p><p>Quali mezzi 4.0 sono presenti nel nostro parco? Quali vantaggi offrono?</p><p>I <strong>camion </strong><strong>ed escavatori </strong><strong>con pesa integrata</strong> sono un valido esempio: che vengono caricati conoscendone il peso esatto, in modo da ridurre il numero di viaggi e, di conseguenza, l’inquinamento ambientale. Inoltre, si azzerano i rischi di far circolare mezzi fuori peso, per una maggior sicurezza stradale. <br /><br /></p><p>Ulteriore plus sono i<strong> mezzi dotati di sistemi 3D </strong>(escavatori, frese, lame, motograder, minipale cingolate, etc). A migliorare è l’efficienza dei lavori, grazie al fatto che il topografo, dall’ufficio, invia il progetto direttamente alla macchina, eliminando le problematiche prima presenti nelle lavorazioni edilizie. Ad esempio, un tempo si usava tracciare il progetto sul posto posizionando dei picchetti che, durante l’esecuzione dei lavori, potevano essere divelti, comportando uno stop fino a un intervento fisico del topografo che tornava a posizionarli.</p><p>Oggi, invece, tutto viene svolto <strong>in remoto attraverso sofisticati programmi digitali</strong>, che aumentano la precisione nell’esecuzione dei lavori e abbattono la possibilità di errori. Un trend che influenza anche l&#8217;impatto ambientale dei cantieri, riducendo il margine d’errore si evita di dover rifare le lavorazioni e di conseguenza ridurre emissioni inutili; oltre che ottimizzare i costi di cantiere evitando sprechi</p><p>È evidente anche l&#8217;impatto sulla sicurezza degli operatori, che prima erano costretti a scendere nello scavo con la palina del ricevitore per verificarne pendenza e profondità, mentre ora effettuano le rilevazioni direttamente dalla macchina.</p><p>Anche<strong> i cassoni compattatori</strong> che utilizziamo nei nostri <a href="https://impresabergamelli.it/smaltimento-rifiuti-bergamo/">servizi di smaltimento dei rifiuti industriali</a> sono dotati di tecnologie che migliorano prestazioni e sostenibilità. Infatti, essi ci forniscono il livello di riempimento in tempo reale, permettendoci di pianificare attentamente il numero di viaggi presso la sede del cliente e dando una spinta notevole all’efficienza della collaborazione.</p><p> </p><h2>Impresa Bergamelli per i tuoi cantieri 4.0</h2><p>Le nostre radici affondano nel 1965, ma se c&#8217;è qualcosa che sappiamo fare bene è aggiornarci costantemente, evolvendosi per <strong>rispondere adeguatamente alle richieste del mercato</strong> e alle necessità dei nostri committenti, pubblici e privati. <br /><br />Dotarsi di mezzi 4.0 e inglobare tutti i più efficienti principi e tecnologie della Quarta Rivoluzione Industriale è <strong>una strategia indispensabile per continuare a costruire qualità</strong>, accompagnandoti verso i tuoi obiettivi con professionalità, passione e competenze qualificate.</p><p>Applichiamo le tecnologie più all’avanguardia a tutti i settori in cui operiamo, dalle <a href="https://impresabergamelli.it/infrastrutture/">urbanizzazioni</a> alle <a href="https://impresabergamelli.it/asfalti-bergamo/">asfaltature</a>, dalle <a href="https://impresabergamelli.it/demolizioni-edili/">demolizioni</a> alle <a href="https://impresabergamelli.it/realizzazione-fognatura/">opere idrauliche</a>, fino alla gestione dei rifiuti industriali e all’<a href="https://impresabergamelli.it/consolidamento-argini-fluviali/">ingegneria naturalistica</a>.</p><p>Vuoi mettere alla prova le nostre innovazioni e sperimentare i vantaggi dei sistemi 4.0?</p><p> </p><p><a href="https://impresabergamelli.it/contatti/">Contattaci</a> subito per sottoporci la tua idea!</p>						</div>
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		<title>Demolizioni controllate: taglio cemento e esplosivo</title>
		<link>https://impresabergamelli.it/demolizioni-controllate-taglio-cemento-e-esplosivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CAMP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:27:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urbanizzazioni e infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci occupiamo di demolizioni controllate sfruttando le tecniche più all’avanguardia del settore: scopri quali! </p>
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							<p>Gli interventi di demolizione sono finalizzati a effettuare<strong> l&#8217;abbattimento di edifici e strutture</strong>, oppure di alcune loro specifiche porzioni, procedendo gradualmente dalla situazione iniziale fino all’ottenimento di parti e materiali facilmente amovibili, conferibili come rifiuti o riciclabili.</p><p>A seconda degli obiettivi sono <strong>diverse le tecniche di demolizione controllata </strong>che possono essere impiegate e Impresa Bergamelli, grazie a un’esperienza pluriennale nel settore, riesce oggi a occuparsi con professionalità e competenza dei progetti più complessi, supportata da un team di specialisti e da un parco mezzi nettamente all’avanguardia.</p><p>Come funziona la demolizione controllata e quali strategie è possibile impiegare?</p><h2><strong>Obiettivi e funzioni delle demolizioni controllate</strong></h2><p>Lo scopo principale di una demolizione “controllata” è quello di risultare <strong>quanto meno invasiva possibile </strong>sulle strutture che circondano quella da abbattere, totalmente o parzialmente. La riduzione delle vibrazioni derivanti dalle percussioni, <strong>il contenimento di polveri e inquinamento acustico</strong>, la preservazione dell’integrità di ciò che circonda l&#8217;oggetto dell’intervento sono finalità essenziali per chi si occupa di questa tipologia di opera edilizia.</p><p>Inoltre, tra gli obiettivi dei professionisti esperti in demolizioni c’è anche <strong>il mantenimento di costi e tempistiche minime</strong> e l’efficiente recupero dei materiali di risulta, punti chiave perché il processo possa dirsi davvero eseguito a regola d’arte.</p><p>Vengono utilizzate tecniche di demolizione controllata per numerosi scopi, come ad esempio nel contesto di <strong>riconversioni di aree o edifici</strong>, per demolizione parziale di strutture situate in centri abitati e inserite in spazi ristretti, ma anche per i grandi lavori di demolizione che hanno per oggetto opere imponenti come tratti autostradali, ponti e viadotti.</p><p>Una meticolosa pianificazione delle attività è indispensabile e può essere effettuata solo a seguito di <strong>sopralluoghi tecnici, analisi strutturali e idrogeologiche </strong>da eseguirsi in loco. Sostanzialmente, se per costruire serve mettere il focus su attenzione, precisione e sicurezza, per demolire strutture esistenti occorrono altrettante precauzioni e una programmazione dettagliata dei lavori, <strong>a tutela degli operatori, dell&#8217;ambiente </strong>e di chi vive il contesto in cui è ubicato il cantiere. </p><h2><strong>Le tecniche di demolizione controllata </strong></h2><p>Il primo approccio ad una demolizione è la redazione del <strong>piano di demolizione</strong>, documento allegato al piano di sicurezza che l’impresa redige per illustrare le fasi e le tecniche di demolizione, il piano viene valutato dal Coordinatore della Sicurezza ed approvato.</p><p>Il piano di demolizione descrive le diverse tecniche di demolizione, a seconda dello scopo, della struttura, del budget e delle possibilità concesse dalla posizione dell’edificio, dell’opera o del complesso da demolire. Quali sono le principali?</p><h3><strong>Le demolizioni controllate del cemento</strong></h3><p>È possibile abbattere parzialmente o completamente gli edifici e le strutture realizzate in cemento e cemento armato, salvaguardando le porzioni da lasciare intatte, nonché i manufatti adiacenti. Per procedere con cautela è indispensabile conoscere lo stato della struttura esistente oggetto di demolizione, verificarne l’età, le condizioni, la resistenza alle sollecitazioni.</p><p>Se l’edificio da abbattere è adiacente ad un edificio esistente non oggetto di demolizione, e molte volte elementi strutturali sono in condivisione ad entrambi gli edifici,  uno dei metodi più usati per procedere con la demolizione è il taglio del cemento armato, eseguito nella maggior parte dei casi con <strong>dischi diamantati o filo diamantato</strong>, che consentono di “scollegare le strutture” oppure in caso di decostruzione controllata di  ottenere blocchi facilmente amovibili attraverso gru o simili attrezzature; in questo caso la porzione da rimuovere verrà forata con apposite carotatrici al fine di ottenere dei punti di ancoraggio ove fissare le catene dell’autogru.</p><p>Inoltre, è possibile anche procedere con una demolizione di precisione con pinza di demolizione primaria montata su escavatore che lentamente sgretola il manufatto</p><h3><strong>Demolizioni controllate con esplosivo </strong></h3><p>Una delle opzioni per ottenere delle demolizioni veloci ed efficaci è procedere con l’uso di esplosivo. Questa tecnica molto suggestiva viene utilizzata per demolizioni particolari, che non consentono agli operatori di lavorare in sicurezza, ove il crollo della struttura non può essere pianificato (esempio: bacini degli acquedotti, torri molto strette e alte).</p><p>L’applicabilità di questo metodo non è immediata, le condizioni per poter ricorrere all’esplosivo sono veramente rare, e l’iter burocratico da dover intraprendere è lento e laborioso, ma soprattutto non è così scontato che abbia poi un esito positivo.<br />Dato che, spesso, la scelta di questo sistema è dettata dalle condizioni del cantiere che non consentono la presenza di operatori nei pressi dell&#8217;oggetto da demolire, proponiamo come<strong> alternativa l’uso di mezzi robotizzati</strong>, che effettuano demolizioni precise e accurate, grazie alla possibilità di essere manovrati in remoto dal nostro staff qualificato.</p><h3><strong>Demolizioni con robot </strong></h3><p>I macchinari radiocomandati che impieghiamo sono dotati dei <strong>sistemi di controllo remoto</strong> più tecnologicamente avanzati del settore e consentono ai nostri operatori di guidare restando a distanza e in condizioni di piena sicurezza.</p><p>In questo modo l’utilizzatore può anche<strong> scegliere il punto di vista ottimale</strong> sull’area del cantiere, riuscendo a eseguire i lavori in modo puntuale, sfruttando l’agilità, le dimensioni ridotte e il peso contenuto dei moderni robot per l’edilizia. Queste macchine non creano sollecitazioni sulle strutture da demolire e sono spesso alimentate da energia pulita e a basse emissioni.</p><p>È proprio questo tipo di opzione che abbiamo scelto per il cantiere di Caleppio di Settala, che ha previsto la demolizione dell’ex sede produttiva Cucirini Tre Stelle. I suoi edifici erano in parte realizzati in cemento armato: ad esempio, il bacino pensile è stato demolito grazie all’uso di<strong> mini escavatori elettrici Brokk</strong>, telecomandati in remoto dai nostri collaboratori.</p><h3><strong>Demolizione controllata di solai e simili strutture  </strong></h3><p>Possono essere previsti anche lavori di demolizione parziale delle costruzioni, come quelle riguardanti <strong>solai, pilastri, solette, travi, scale, muri e così via</strong>. Tali interventi possono riguardare sia i fabbricati civili, sia quelli industriali e richiedono l’eliminazione di piccole parti degli edifici, per fare spazio a riparazioni o nuove strutture. </p><p>Riusciamo a occuparci con successo anche di queste specifiche opere, grazie a un ampio parco macchine dall’elevato grado di tecnologia, a uno staff di collaboratori con skills specializzate e a una<strong> rete di partners</strong> che ci consente di offrire un range di servizi decisamente ampio. </p><h3><strong>Strip out o demolizione selettiva</strong></h3><p>Con  strip-out si intende un processo di demolizione che <strong>rimuove gli elementi mobili e non strutturali di un edificio</strong>, che dovranno poi essere smaltiti in modo diverso uno dall&#8217;altro, seguendo differenti percorsi di recupero o smaltimento. Il fine è quello di garantire una bassa produzione di rifiuti e un riciclo efficace.</p><p>In genere viene utilizzato lo strip-out per la riqualificazione di strutture che cambiano destinazione d’uso e che, per essere riconvertite, necessitano della rimozione di serramenti, impianti, platee, controsoffitti, pavimentazioni e così via. </p><h2><strong>Demolizione industriali: i nostri lavori </strong></h2><p>Ci occupiamo da quasi sessant&#8217;anni di <a href="https://impresabergamelli.it/demolizioni-edili/">demolizioni</a> su industrie, fabbriche, capannoni o stabilimenti di produzione, un tipo di intervento molto diverso da quello civile, per procedure, normative, attrezzature e tecniche.</p><h3><strong>La demolizione dei Cantoni Pontenossa</strong></h3><p>Uno dei nostri casi studio di successo riguarda proprio la demolizione dell&#8217;imponente<strong> ex area industriale Cantoni di Ponte Nossa</strong>, parte di un importante progetto di riqualificazione dell’area. Il lavoro ha richiesto l’eliminazione del 70% circa delle strutture esistenti , tra edifici con murature in laterizio, pilastri metallici e tetto in legno; palazzine in cemento armato e pavimentazioni industriali o realizzate in conglomerato bituminoso.</p><p>Abbiamo impiegato sia escavatori, sia raffinate tecniche di taglio con disco diamantato sulle <strong>strutture adiacenti alla facciata dell’ex cotonificio ottocentesco</strong>, che è stata conservata poiché vincolata da un valore storico. I nostri partner altamente qualificati sono stati coinvolti per l’esecuzione di tagli specifici e, spesso, oltre al taglio, abbiamo effettuato punti di carotaggio per l’ancoraggio del manufatto e il suo posizionamento a terra nel punto in cui è stato poi demolito: per questo le demolizioni controllate si chiamano anche decostruzioni.</p><h3><strong>Demolizione di fabbricati: il Palacreberg</strong></h3><p>Per la demolizione selettiva del Palacreberg abbiamo sfruttato inizialmente la tecnica di strip-out, per la rimozione degli elementi mobili della struttura, come i sanitari o le poltrone degli spalti. In seguito, abbiamo eseguito le opere di <a href="https://impresabergamelli.it/demolizioni/piano-di-demolizione-fabbricati-step-regole-rifiuti/">decostruzione controllata del fabbricato</a>, per <strong>fare spazio alla riqualificazione dell&#8217;area</strong> e alla nascita del nuovo funzionale palasport di Bergamo.</p><p>Per la struttura, principalmente realizzata in ferro, sono stati eseguiti dei tagli con fiamma ossidrica (taglio a caldo), mentre per le fondamenta in cemento armato sono stati impiegati <strong>martelli demolitori</strong>, abilmente manovrati dal team Impresa Bergamelli, addestrato a operare in ogni contesto e condizione di lavoro. </p><p>È l’ampiezza trasversale delle nostre competenze a renderci un punto di riferimento per le demolizioni, ma anche per le altre opere edili, nella zona di Bergamo, Milano e in tutto il nord Italia. Possiamo diventare <strong>il tuo partner unico per gli interventi di demolizione</strong>, grazie alla capacità di gestire ogni fase del progetto e offriti risultati chiavi in mano.</p><p>Inoltre, riusciamo a occuparci anche di tutti i servizi aggiuntivi e complementari alle tue opere, dall’<a href="https://impresabergamelli.it/edilizia-industriale-milano/">edilizia industriale</a>, alle <a href="https://impresabergamelli.it/realizzazione-fognatura/">opere idrauliche</a>, dalle <a href="https://impresabergamelli.it/infrastrutture/">urbanizzazioni</a> all’<a href="https://impresabergamelli.it/consolidamento-argini-fluviali/">ingegneria naturalistica</a>, fino gli scavi, alle <a href="https://impresabergamelli.it/asfalti-bergamo/">asfaltature</a>  e al <a href="https://impresabergamelli.it/smaltimento-rifiuti-bergamo/">recupero dei rifiuti</a>.</p><p>Vuoi iniziare subito a lavorare con noi? <br /><a href="https://impresabergamelli.it/contatti/">Contattaci</a> e costruiamo insieme la tua qualità!</p>						</div>
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		<title>Su Strade &#038; Autostrade si parla del nuovo svincolo autostradale A4</title>
		<link>https://impresabergamelli.it/su-strade-autostrade-si-parla-del-nuovo-svincolo-autostradale-a4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CAMP]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 08:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urbanizzazioni e infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un importante intervento finanziato dalla Regione Lombardia, che ci vede coinvolti in qualità di esecutori dell’opera.</p>
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							<p>Ci siamo anche noi di Impresa Bergamelli sul fascicolo n° 163 gennaio/febbraio 2024 di “Strade &amp; Autostrade”. A catturare l’attenzione del magazine, specializzato sui temi più interessanti inerenti alle nuove tecnologie costruttive delle viabilità, è stato il cantiere relativo all’<strong>imponente trasformazione dello svincolo autostradale A4 </strong><strong>di Bergamo</strong> e le connesse opere di connessione con l’asse interurbano di Bergamo.</p><p>Ci teniamo a condividere <strong>qualche dato relativo a questo cantiere</strong>, che riteniamo essere tra i più importanti e soddisfacenti per il nostro brand e per i collaboratori coinvolti nell’opera.</p><h2><strong>Perché una riqualificazione di quest’area?</strong></h2><p>La città di Bergamo è uno snodo fondamentale nel nord Italia, poiché da qui <strong>transita il traffico privato, industriale e commerciale</strong> proveniente non solo da tutto il nord della penisola, ma anche dal resto del Paese e dall&#8217;estero. È la A4, insieme ad altri rilevanti assi stradali, a connetterla con le grandi metropoli del nord (Torino-Milano-Venezia-Trieste), mentre la ferrovia la pone sulle rotte che scorrono Lombardia e Veneto e l’Aeroporto Internazionale Caravaggio di Orio al Serio<strong> la trasforma in un vero hub internazionale</strong>.</p><p>Visti questi grandi volumi di traffico è stata ritenuta inevitabile una riqualificazione dell’ormai datato svincolo cittadino, al fine di <strong>migliorare la viabilità e il livello di servizio della rete stradale</strong>. In breve, la circolazione prima incanalata solo in un sistema di rotatorie verrà sostituita da uno svincolo con manovre.</p><p>L’opera è <strong>finanziata dalla Regione Lombardia</strong>, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Bergamo ed eseguita tramite l’Agenzia Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti (ARIA Spa), come stazione appaltante. L&#8217;importo dell’investimento si aggira sui 18 milioni di euro e la fine dei lavori, iniziati nel maggio 2022, è prevista per l’estate 2024.</p><p>Gli <strong>esecutori dell’opera</strong> siamo proprio noi di Impresa Bergamelli S.r.l., insieme a RTI Suardi S.p.a.</p><p><strong>Il progetto, in breve</strong><br />Il cantiere è senza dubbio sfidante e ha richiesto un’attenta fase di progettazione e pianificazione che riuscisse a definire <strong>tempistiche, interventi e piani d’azione</strong> orientati alla massima rapidità e al minimo intralcio alla viabilità della zona.</p><p>Tra i punti chiave dell&#8217;opera l&#8217;eliminazione della circolazione a rotatoria e la realizzazione di <strong>un complesso sistema di rampe, sottovie e scavalchi</strong> che creano un&#8217;impostazione della viabilità su tre livelli. Un’idea smart per rendere più fluida la circolazione del traffico, migliorando la sicurezza e minimizzando le probabilità di incidente.</p><p>Per poter fare spazio alle opere previste si è dovuto procedere con un totale <strong>ripensamento delle reti idriche, fognarie, elettriche </strong>e delle telecomunicazioni, nonché alla realizzazione di una stazione di sollevamento delle acque meteoriche, alla costruzione di impianti di mitigazione acustica e di muri di contenimento e a tutte le altre opere complementari che consentissero la riorganizzazione prevista per lo svincolo e le sue bretelle di collegamento.</p><h2><strong>Mantenimento della viabilità e alto grado di innovazione</strong></h2><p>Uno dei requisiti che è stato ritenuto assolutamente imprescindibile dalle imprese e dagli enti coinvolti nei lavori è stato <strong>il mantenimento della piena fruibilità</strong> e apertura al traffico delle zone incluse nel progetto, senza impatti sulla viabilità dell’area. Un vincolo che ha richiesto una progettazione ancora più attenta e ottimizzata degli step progettuali e la realizzazione di piste provvisorie, che rispondessero alle necessità dei cittadini, delle imprese e di tutti gli altri fruitori del territorio.</p><p>L’innovazione è uno dei fil-rouge del cantiere, che prevede l’utilizzo di attrezzature, macchinari e <strong>strategie di lavoro altamente tecnologiche</strong>, come dei più avanzati software di progettazione 3D e l’uso mezzi di movimento terra dotati di apparati GPS e capaci di rispondere a sistemi di controllo remoto. Dettagli che stanno consentendo un netto miglioramento della qualità degli interventi, un rapido avanzamento dei lavori e un’operatività all’insegna della <strong>massima sicurezza per i collaboratori coinvolti</strong>.</p><h2><strong>Dati e numeri del cantiere </strong></h2><p>L’opera edilizia che stiamo seguendo è <strong>decisamente rilevante e strategica</strong>. A testimoniarlo le cifre che descrivono i lavori in essere. Qualche esempio?</p><ul><li>La superficie dell’area di intervento (esclusi i rilevati esistenti) è di 60.000 m2.</li><li>I volumi di escavazione ammontano a 230.000 m3.</li><li>La lunghezza totale di tutte le piste (comprensiva di fase 2) sarà di 5.500 m.</li><li>Sono 1.791.000 i chilogrammi di acciaio in barre che saranno complessivamente usati per le armature.</li><li>21247 i metri cubi di conglomerato cementizio.</li><li>12354 i metri cubi di asfalti.</li><li>7000 le barriere stradali.</li></ul><p>Inoltre, sono state necessarie oltre 80 ordinanze per la regolamentazione della viabilità, un’altra interessante indicazione di quanto <strong>l</strong><strong>’</strong><strong>area presenterà un volto totalmente rinnovato </strong>a fine lavori.</p><h2><strong>Tutti i dettagli su Strade &amp; Autostrade</strong></h2><p>Se sei curioso di scoprire di più sulle modifiche che l’area subirà, sulle cifre più interessanti che riguardano il cantiere e sui dati tecnici dell’opera, puoi consultare <strong>l’articolo completo che trovi su EDI-CEM Srl – Rivista “Strade &amp; Autostrade”</strong>: naviga su <a href="http://www.stradeeautostrade.it/">www.stradeeautostrade.it</a> e tieniti aggiornato sul progetto!</p><p><a href="https://impresabergamelli.it/contatti/">Contattaci</a>, invece, se desideri affidarti anche tu all&#8217;esperienza e alle competenze tecniche del team Impresa Bergamelli: troviamo la soluzione più performante per mettere in pratica le tue idee!</p>						</div>
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		<title>Urbanizzazioni primarie e secondarie: cosa sono, differenze</title>
		<link>https://impresabergamelli.it/urbanizzazioni-primarie-e-secondarie-cosa-sono-differenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[CAMP]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 13:08:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Urbanizzazioni e infrastrutture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri cosa si intende per urbanizzazione primaria e secondaria, quali norme regolamentano il settore e come Impresa Bergamelli può supportarti anche nei tuoi progetti più complessi.</p>
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							<p>Le opere di urbanizzazione sono interventi necessari a <strong>rendere ogni territorio fruibile </strong>da parte dei suoi cittadini. L’espansione urbana è da sempre affiancata, infatti, dalla realizzazione di servizi e infrastrutture che consentono l’utilizzo dei nuovi edifici (di tipo abitativo o produttivo), ma anche la vita sociale dei cittadini.</p><p>Se fino a qualche decennio fa il significato di urbanizzazione era connesso alla <strong>trasformazione del territorio naturale</strong> sotto la spinta espansiva delle città, oggi gli interventi di urbanizzazione si focalizzano sulla manutenzione delle opere già esistenti, sul loro ammodernamento e sulla riqualificazione o recupero di spazi urbani.</p><p>La classificazione principale di questo tipo di interventi è quella che distingue le opere di <strong>urbanizzazione primaria e secondaria</strong>.</p><p>Il team di Impresa Bergamelli può occuparsi con competenza e professionalità sia di urbanizzazione primarie, sia di interventi di tipo secondario, collaborando con enti pubblici o soggetti privati <strong>su tutto il territorio di Bergamo</strong> e sulle province limitrofe del nord Italia. Scopriamo di più su queste tipologie di interventi e sui servizi che possiamo offrire ai nostri committenti.</p><p> </p><h2>Urbanizzazioni primarie e secondarie: quali differenze?</h2><p>Le opere di urbanizzazione primaria si riferiscono a quel complesso di servizi assolutamente <strong>essenziali alla vita quotidiana del cittadino</strong>, mentre le opere di urbanizzazione secondaria sono effettuate in seguito alle prime e hanno prevalentemente lo scopo di rendere ogni insediamento urbano più funzionale.</p><p><strong>Le urbanizzazioni primarie </strong></p><p>L’urbanizzazione primaria (anche detta tecnologica) comprende <strong>la realizzazione </strong></p><p><strong>delle infrastrutture e delle attrezzature indispensabili</strong> perché un’area edificabile consegua l’idoneità insediativa e ogni edificio sia concretamente utilizzabile.</p><p>In particolare comprendono la costruzione di:</p><ul><li>strade residenziali a servizio degli insediamenti;</li><li>gli spazi di sosta o di parcheggio (anche quelli realizzati nel sottosuolo o nei locali al piano terreno di fabbricati esistenti);</li><li>le fognature (ad esempio i condotti per la raccolta e lo scarico delle acque nere, gli allacciamenti alla rete urbana o gli impianti di depurazione);</li><li>la rete idrica (incluse le condotte per l’erogazione dell’acqua potabile e ogni realizzazione funzionale alla sua captazione o all’allacciamento alla rete urbana);</li><li>la rete di distribuzione dell’energia elettrica e del gas per usi domestici o industriali;</li><li>la pubblica illuminazione;</li><li>gli spazi di verde attrezzato;</li><li>i cavedi multiservizi e i cavidotti per il passaggio delle reti di telecomunicazione,</li><li>(recentemente inseriti nell’elenco con il D.P.R. 380/2001).</li></ul><p>Quando si desiderano realizzare nuove edificazioni, è importante considerare che l&#8217;ottenimento del permesso di costruire è <strong>subordinato all’esistenza di idonee opere di urbanizzazione primaria</strong> oppure alla previsione della loro realizzazione da parte del Comune nel successivo triennio. È possibile che anche gli interessati al permesso di costruire si impegnino all’esecuzione di tali opere nel contesto della realizzazione dell’intervento oggetto del permesso stesso.</p><p>Tra i principali casi studio di Impresa Bergamelli ci sono numerosi interventi di urbanizzazione primaria, come ad esempio la <a href="https://impresabergamelli.it/ingegneria-naturalistica-e-urbanizzazioni/opere-urbanizzazione-primaria-brugherio/">riqualificazione del centro cittadino di Brugherio</a>, la costruzione dei <a href="https://impresabergamelli.it/opere-stradali/realizzazione-parcheggi-nova-milanese/">parcheggi sovrastanti la vasca volano di Nova Milanese</a> o la realizzazione della <a href="https://impresabergamelli.it/ingegneria-naturalistica-e-urbanizzazioni/realizzazione-nuova-fognatura-villa-dogna/">nuova fognatura</a> nel Comune di Villa d’Ogna.</p><p><strong>Le urbanizzazioni secondarie </strong></p><p>Le opere di urbanizzazione secondaria (anche definite opere di urbanizzazione sociale) consistono nella realizzazione di interventi che<strong> rendono ogni insediamento urbano più funzionale e fruibile</strong> per i suoi cittadini, favorendo anche una sana vita relazionale.</p><p>La base legislativa che le regolamenta è sempre la legge n.847 del 1964 (<em>Autorizzazione ai Comuni e loro Consorzi a contrarre mutui per l&#8217;acquisizione delle aree ai sensi della legge 18 aprile 1962, n. 167</em>), ma anche le successive modificazioni avvenute in più riprese (ad esempio la legge n.865 del 22 ottobre 1971, che ha aggiunto un comma all’art. 4 della 847/64).</p><p>L’urbanizzazione secondaria contribuisce a creare <strong>punti di riferimento per i cittadini </strong>e necessita di una concreta qualità edilizia, per massimizzarne l’accessibilità, l’efficienza e le possibilità d&#8217;uso. Quali sono le opere di urbanizzazione secondaria?</p><ul><li>Gli asili nido e le scuole materne.</li><li>Le scuole dell’obbligo, le strutture e i complessi per l’istruzione superiore all’obbligo (inseriti con la legge finanziaria 67/1988).</li><li>I mercati di quartiere.</li><li>Le delegazioni comunali.</li><li>Le chiese e altri edifici religiosi.</li><li>Gli impianti sportivi di quartiere.</li><li>Le aree verdi di quartiere (aggiunte con la legge 865/71)</li><li>I centri sociali e le attrezzature culturali e sanitarie.</li><li>Le opere e gli impianti destinati allo smaltimento, al riciclaggio o alla distruzione dei rifiuti urbani (speciali, pericolosi, solidi e liquidi), nonché alla bonifica delle aree inquinate (un punto inserito in elenco con il già citato T.U. in materia di edilizia).</li></ul><h2>Oneri per i cittadini</h2><p>Alla realizzazione degli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria sono destinati i cosiddetti “oneri di urbanizzazione”, ossia <strong>contributi economici corrisposti dal cittadino</strong> per la gestione e la trasformazione urbanistica del proprio territorio.</p><p>La loro incidenza è stabilita con apposite deliberazioni dei consigli comunali, tenendo conto delle <strong>apposite tabelle parametriche d</strong>efinite dalla regione per classi di comuni, le quali considerano l’ampiezza degli stessi e il loro andamento demografico, le loro caratteristiche geografiche, i limiti minimi inderogabili stabiliti per legge e le diverse destinazioni di zona previste dagli specifici strumenti urbanistici.</p><p>I comuni sono tenuti ad aggiornare gli oneri di urbanizzazione ogni cinque anni, seguendo le disposizioni regionali e i prevedibili costi delle loro opere di urbanizzazione primaria, secondaria e anche di quelle di urbanizzazione generale.</p><p><strong><u> </u></strong></p><p><strong><u> </u></strong></p><h2>Progettazione e realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria</h2><p>Impresa Bergamelli è attiva sul territorio per la realizzazione di urbanizzazioni primarie e secondarie, nel contesto di servizi completi di <a href="https://impresabergamelli.it/ingegneria-naturalistica-e-urbanizzazioni-2/">ingegneria naturalistica e urbanizzazioni</a>.</p><p>È dal 1965 che ci dedichiamo con competenza alla gestione delle aree urbane e dei servizi che mettono a disposizione dei loro abitanti. Si tratta di un’attività essenziale, che affrontiamo con entusiasmo e un <strong>know how ormai consolidato negli anni</strong>.</p><p>I nostri committenti possono contare sul nostro team di tecnici qualificati, ma anche su un </p><p><strong>parco macchine con 150 mezzi d’opera</strong> e sulla qualità di un’impresa che ha richiesto e ottenuto le più importanti certificazioni di settore (come la CQOP SOA, la ISO 14001:2015, la ISO 9001:2015, la ISO 37001:2016, la ISO 45001:2018, la ISO 39001 Accredia e la SA 8000)</p><p>L’uso di materie prime di qualità, le tempistiche affidabili, la sostenibilità e la durata nel tempo delle nostre opere, la responsabilità e l’<strong>elevato grado di innovazione tecnologica </strong>fanno di Impresa Bergamelli il tuo partner di fiducia per l’urbanizzazione primaria e secondaria. </p><p><a href="https://impresabergamelli.it/contatti/">Contattaci</a> subito per iniziare a lavorare sul tuo progetto!</p>						</div>
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