Frantumazione in sito: demolizioni più efficienti e sostenibili
Recupero dei materiali e minore impatto ambientale: quando la gestione degli inerti diventa parte integrante del processo di cantiere
Nelle attività di demolizione gestite da Impresa Bergamelli, la frantumazione in sito rappresenta una soluzione operativa che consente di ottimizzare la gestione dei materiali e ridurre le emissioni causate dal cantiere.
Il materiale derivante dalle demolizioni, in particolare calcestruzzo e inerti, viene sottoposto a riduzione volumetrica direttamente all’interno dell’area di intervento mediante impianti mobili autorizzati. Attraverso campionamenti, analisi e verifiche tecniche e ambientali, il materiale frantumato viene trasformato in aggregato recuperato, idoneo al riutilizzo per sottofondi, riempimenti e opere provvisionali.
Questo approccio consente di ridurre significativamente i conferimenti esterni e il numero di trasporti su gomma, con benefici in termini di emissioni e traffico, oltre che nella gestione logistica del cantiere. La frantumazione in loco permette inoltre di mantenere il controllo diretto sull’intero ciclo dei materiali, garantendo conformità alle normative ambientali.
La metodologia trova applicazione in cantieri di diversa tipologia ed estensione. Nei cantieri di Arquata Scrivia e Varedo, che hanno riguardato rispettivamente la demolizione delle torri dell’ex Cementir all’interno di un complesso industriale di oltre 150.000 m² e quella di un’ampia area produttiva dismessa classificata dal PGT come Ambito di Trasformazione Strategico, Impresa Bergamelli ha dimostrato la propria capacità di gestire la frantumazione di volumi di materiale particolarmente rilevanti. La stessa tecnologia è stata impiegata anche nel cantiere di Albino, nell’ambito delle opere di demolizione preventiva dell’area Ex Stabilimento Honegger.




